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Pensieri di Carrie

Prima stagione

1×1 : Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile. L’autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta… Cupido ha preso il volo dal condominio. Come ci siamo finite in questo pasticcio? Sono a migliaia le donne così in città, forse decine di migliaia, le conosciamo tutte  e tutti pensiamo che siano fantastiche, viaggiano, pagano le tasse, spendono 400 dollari per un paio di sandali all’ultimo grido e sono sole. Perchè ci sono tante fantastiche donne non sposate e nessuno uomo non sposato? (…) Era così? Le donne di NY stavano davvero rinunciando all’amore, stavano diventando potenti?

1×2:  Esattamente che potere aveva la bellezza? Cominciai a realizzare che essere bellissime è come avere un appartamento ad affitto bloccato con vista sul parco, cosa assolutamente ingiusta, cosa che di solito capita a chi non se la merita. Rettifico: la bellezza è passeggera, un appartamento con vista sul parco ad affitto bloccato è per sempre.

1×3: E’ in atto una guerra fredda tra sposati e single? (…) Forse la guerra fredda non c’entrava con l’odio, forse si trattava di paura, paura dell’ignoto. Gli sposati non odiano i single, vogliono solo inquadrarli. Forse la lotta tra single e sposati è come la guerra in Irlanda del Nord, siamo praticamente uguali ma siamo finiti su fonti opposti.

1×4: Per caso i ventenni sono come l’extasy? Ma non potevo evitare di chiedermi: loro cosa vedevano in noi? (…) Forse tutti gli uomini sono una droga e a volte, come adesso, ti fanno sballare.

1×5: Che cosa differenzia una fidanzata di professione da una che fa la “professione”?

1×6: Quanti di noi fanno sesso alla grande con persone che vi vergogniamo di presentare ai nostri amici?Il sesso segreto era l’estrema forma di intimità, dato che esisteva allo stato puro esentato dal giudizio del mondo o sera solo un altro modo di negare i nostri sentimenti e rinchiudere l’emotività in compartimenti stagni?

1×7: Gli uomini hanno un’innata avversione per la monogamia? In una città come NY con le sue infinie possibilita la monogamia era diventata un aspettarsi troppo?

1×8: Il rapporto a tre era la nuova frontiera del sesso? Senza dubbio gli uomini erano attratti dai rapporti a tre.(..)  Forse non eravamo destinati a farlo solo con un’altra persona, forse il sesso a tre era il rapporto del futuro. (…) I rapporti a tre vanno tanto solo perchè sono facili, il difficile è l’intimità.

1×9: E’ meglio sposare qualcuno che ti ami più di quanto lo ami tu? Perchè la gente si sposa anche se non è innamorata? (…) In una città che può offreire tutto è meglio accontentarsi di quello che si trova?

1×10: Che cosa c’era sepolto nel cuore delle mamme? Sarei stata capace di mettere al mondo un figlio? Ci sarei riuscita? E sarei riuscita a restare me stessa?

1×11: Ogni quanto tempo è normale fare sesso? E’ strano come la normalità a volte ti metta tanto a disagio

1×12: Le relazioni sono la religione degli anni 90? (…) Fede ce l’ho, fede in me stessa, fede che un giorno incontrerò qualcuno che sono io quella giusta.

Seconda stagione

2×1 : Quando hai appena rotto con qualcuno, certe strade, certi luoghi, perfino certe ore del giorno sono da evitare, la città diventa un campo di battaglia deserto, pieno zeppo di mine emotive. Devi stare molto attento a dove metti i piedi se nono vuoi finire a pezzi. (…) Dovevamo per forza dimenticare un ex lentamente e dolorosamente? O avremmo dovuto ignorare tutti i sentimenti negativi e tuffarci di nuovo nel gioco? In un mondo dove rompere sembra la cosa più frequente quali sono le regole del lasciarsi? (…) Non conta chi ti ha spezzato il cuore ho quanto tempo ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche.

2×2: In nome della nostra emancipazione e della sincerità recirpoca abbiamo forse superato i confini della decenza? Esistono ancora cose che in un rapporto non si dovrebbero dire?

2×3: Gli uomini sono tutti strani? (…) La verità è che non sono solo gli uomini, siamo tutti noi, chiunque sia single a Manhattan di tanto in tanto perde la testa, ma continuiamo a provarci..

2×4: Non potevo fare a meno di chiedermi se la paura di restare sole ci avesse portato a superare i limiti. Simuliamo solo gli orgasmi o falsiamo tutto il rapporto? Insomma, è meglio fingere che essere sole?

2×5: In una città che si muove tanto in fretta che il sabato ti danno già i giornali della domenica, come puoi sapere quanto tempo ti rimane?

2×6: In un mondo privo di gravità dove tutto è relativo, che cosa costituisce un tradimento?

2×7: In una città cinica come NY, è ancora possibile credere nell’amore a prima vista?

2×8: Noi single moderni abbiamo bisogno di miti moderni per credere nei nostri casuali e a volte infelici rapporti? Siamo disposti a credere a qualsiasi cosa pur di stare con qualcuno?

2×9: NY è tutto un cambiamento.. Se cambiare è così facile perchè per Big è così difficile? Stavo sbattendo la testa contro un muro pensando di riuscire a fare in modo che guardasse solo me? Dovevo cambiare le mie aspettative o potevo ancora sperare? Si può cambiare un uomo? (…) Capii che nessuno dei due sarebbe fondamentalmente cambiato ma almeno ne stavamo parlando

2×10: Mi chiedevo se le nostre classi fossero state sostituite dalle caste. Se era così potevamo frequentare persone di altre caste?

2×11: Il mio ideale di relazione era destinato a scomparire? Con l’evoluzione si sono estinti i rapporti?

2×12: In amore c’è una linea sottile che intercorre tra piacere e dolore, infatti si dice comunemente che un rapporto senza dolore è un rapporto che non vale la pena di essere vissuto. Per alcuni il dolore implica una crescita ma come si fa a sapere dove finisce il dolore della crescita e inizia il dolore della pena? Continuare a percorrere quella linea sottile è da masochisti o da ottimisti? Quando si parla di amore come si fa a sapere quand’è che basta? (…) Avevo mai veramente amato Big, o era solo dipendenza da dolore? Lo squisito dolore di volere qualcuno inaccessibile.

2×13: Passiamo l’infanzia all’insegna del gioco. Che cos’era? Una sorta di preparazione ai giochi che avremmo fatto da adulti? I rapporti d’amore sono una partita a scacchi? Strategia, mosse e contromosse il cui scopo è tenere in sospeso l’avversario fino a quando non riusciamo a vincere? Esiste la possibilità di un rapporto sincero oppure è vero che per far funzionare la relazione bisogna ricorrere al gioco?

2×14: Eravamo tutti vittime di riflessi incondizionati? Condannati a ripetere inconsciamente gli stessi schemi di rapporti? (…) Mi resi conto che non avevo uno schema di rapporto, avevo uno schema tra un rapporto e l’altro.

2×15: Quando esci con qualcuno quante persone restano emotivamente coinvolte? Quando vai a letto con qualcuno ti scopi anche la sua famiglia?

2×16: Siamo davvero giudicati in silenzio ogni volta che facciamo l’amore? E se il sesso è un esame come si fa a sapere se l’abbiamo superato o no? Come si fa a sapere se siamo bravi a letto?

2×17: Dobbiamo temere queste single nuove di zecca? Sono una minaccia alla nostra sopravvivenza? O dobbiamo compatirle perchè sembrano pecorelle smarrite sul punto di vedersi infrangere sogni e illusioni? Le ventenni sono amiche o nemiche?

2×18: Se si ama qualcuno e ci si lascia dove va a finire quell’amore? Si può essere amiche di un ex? E pensai una cosa.. Non ero riuscita a domare Big ma il vero problema è che lui non era riuscito a domare me, forse certe donne non erano fatte per essere domate, forse hanno bisogno di restare libere finchè non trovano qualcuno altrettanto selvaggio con cui correre.

Terza stagione

3×1 : E se il principe azzurro non fosse mai arrivato? Biancaneve avrebbe dormito per sempre nella sua bara di cristallo? O dopo un po’ si sarebbe svegliata, sputato la mela, trovato un lavoro,, sottoscritto un’assicurazione sanitaria e fatto un bambino grazie alla locale banca dello sperma? Dentro ogni donna single determinata e sicura di sè c’è una delicata e fragile principessa che aspetta di essere salvata? Le donne vogliono solo essere salvate?

3×2: Ci può essere sesso senza politica?

3×3: Ci sono donne che esistono solo per farci sentire uno schifo?

3×4: Saltabeccare sessualmente era la soluzione futura? Se le donne possono trasformarsi in uomini e gli uomini diventare donne e si può decidere di andare a letto con tutti allora forse il genere non esiste nemmeno più. Il sesso opposto è diventato obsoleto?

3×5: Perchè era diventato così facile essere scaricati? (…) Nelle relazioni che cosa autorizza a rompere un accordo?

3×6: Forse le donne moderne hanno bisogno di un promemoria per ricordarsi che il romanticismo non è morto. (…) Se hai poco più di trent’anni, non cerchi il matrimonio e sei sessualmente attiva è inevitabile che rastrelli un certo numero di partner. Ma quand’è che gli uomini diventano troppi? Siamo semplicemente poco romantiche oppure siamo t…e?

3×7: Quando le cose sono troppo facili siamo portate a sospettare, devono diventare complicate per poter credere che siano reali? Ma cosa succede se non ci sono ostacoli? Significa che ci manca qualcosa? Ci serve il dramma per far funzionare una relazione?

3×8: Il destino controllava ogni secondo della nostra esistenza o la vita non è che una serie di eventi casuali? Il tempismo è tutto?

3×9: Dicono tutti che le donne usano la parte sinistra del cervello, quella più emotiva, mentre gli uomini la destra, quella più razionale. Ma è davvero così scientifico? Sembra che nelle faccende di cuore ci sia sempre una battaglia tra quello che sappiamo e quello che sentiamo. Cosa si deve fare quando ti trovi continuamente ad oscillare tra la parte sinistra e quella destra? Quando si parla di storie d’amore è meglio seguire il cuore o il cervello? (…)

3×10: Fin dalla nascita noi donne moderne pensiamo di poter essere e fare quel che vogliamo.. Ma è possibile che la libertà di scelta ci abbia viziate al punto di farci diventare incapaci di scegliere? Che una parte di noi sia convinta che una volta fatta una scelta si cancelli un’altra opzione? Siamo una generazione di donne incapaci di scegliere un solo piatto in un menù troppo ricco? Siamo davvero delle inebetite davanti al troppo? Possiamo avere tutto?

3×11: E’ strano.. solo quando la nostra incolumità fisica è in pericolo prendiamo delle precauzioni. E le nostre emozioni? Sarebbe bello se ci fosse un manuale per metterci in guardia sui comportamenti che potrebbero rappresentare un rischio per noi e le nostre relazioni. E anche prendendo tutte le precauzioni per proteggersi emotivamente quando vai a letto con qualcuno il sesso è mai veramente sicuro?

3×12: Cominciai a riflettere sulla sincerità. Forse era un concetto sopravvalutato, forse dire la verità era un estremo atto di egoismo, un modo di auto assolversi facendo del male a qualcuno che non se lo meritava. La sincerità è davvero la migliore linea di condotta in una relazione?

3×13: Ero venuta a Los Angeles per una vacanza sperando di fuggire da Big e da Aidan e soprattutto da me stessa (…) Non importa quanto lontano vai o quanto cerchi di fuggire. Si può mai veramente sfuggire al proprio passato?

3×14: Quando si parla di borsette, uomini e città è davvero l’apparenza quella che conta?

3×15: Quando sei ragazzina vorresti comprare una birra ma quando hai trent’anni vorresti che ti chiedessero i documenti. Mi chiedevo se nella cultura di oggi ossessionata dalla gioventù, le donne della mia generazione fossero adulte e responsabili o se invece non fossimo delle trentaquattrenni quasi tredicenni?

3×16: A NY se resti single abbastanza a lungo in teoria dovresti diventare più saggia sugli uomini ma quando ci si può definire esperte? Il nostro status di single non è l’insegna al neon di un fallimento? E se tutti gli anni da sole ci avessero reso più vecchie, più confuse o ci avessero annientate? Stiamo diventando più sagge o solo più vecchie?

3×17: Per me il kharma aveva sempre avuto la stessa importanza degli oracoli dei biscotti della fortuna. Ma ora mi domandavo se davvero una sfilza di appuntamenti falliti potesse produrne uno valido. E trattare male una persona in una relazione fa sì che si venga trattati male in quella successiva? Vale davvero il detto chi la fa l’aspetto? E se è davvero così dobbiamo aspettarci un boomerang sui denti? Esiste veramente un kharma nelle uscite a due?

3×18: Quella sera stavo pensando agli uomini, alle donne e ai rapporti di coppia e più precisamente a come le donne si sentano deluse dagli uomini nei rapporti di coppia. E se non fosse tutta colpa degli uomini? Dopo una certa età se ancora non si ingrana e i nostri ex vanno avanti ma noi no, forse il problema non è l’ultimo compagno o quello prima di lui, o quello ancora prima.. E’ possibile che il problema non siano loro ma siamo noi?

Quarta stagione

4×1 : Anima gemella: due piccole parole un unico grande concetto. La convinzione che qualcuno da qualche parte abbia la chiave del tuo cuore e la casa dei tuoi sogni. Tutto quello che devi fare è trovarlo. Intanto dov’è questa persona? E se hai amato qualcuno e non ha funzionato vuol dire che non era la tua anima gemella? Era solo un concorrente di questo gioco spettacolare chiamato felicemente e per sempre? E se passando gli anni passi da una casella all’altra e i concorrenti diminuiscono diminuiscono anche le probabilità di trovare la tua anima gemella? Anime gemelle: realtà o strumento di tortura?

4×2: Certo che è strano: riusciamo a vedere gli amici per come sono ma quando si tratta di noi stessi per quanto cerchiamo di essere obiettivi non riusciamo mai a vederci chiaramente. (…) Quando le persone cadono nella vita reale, si rimettono in piedi e ricominciano a camminare.

4×3: Gli eschimesi hanno centinaia di parole per dire neve e noi ne abbiamo inventate tre volte tanto per i rapporti umani. Ma più parole inventiamo e più è difficile definire le cose. In un mondo dove si sta insieme senza sesso, si scopa senza stare insieme e ti tieni la maggior parte dei tuoi compagni di letto come amici molto dopo che avete smesso di scopare, cos’è che definisce una relazione?

4×4: Ecco qui: abbiamo una relazione senza sesso e sesso senza avere una relazione. Quale delle due ha più probabilità di sopravvivere? Chi è nato prima? L’uovo o il sesso?

4×5: NY è infestata dagli spettri: ex amanti, ex fidanzati, e sei destinata ad incontrare tutti i fantasmi con cui hai delle questioni in sospeso finché non le hai risolte. Quando un rapporto muore riusciamo mai realmente a liberarci dei fantasmi? O siamo sempre perseguitati dai fantasmi dei nostri amori sbagliati?

4×6: Tutti questi miglioramenti nella comunicazione ci aiutano davvero a comunicare? In amore è vero che le azioni parlano più forte delle parole?

4×7: Ho cominciato a pensare alle relazioni e alla lobotomia. Pensate come sarebbe più facile e utile se esistesse qualche rapida procedura chirurgica per asportare dalla memoria i brutti ricordi e gli errori lasciando solo i viaggi divertenti e le vacanze riuscite. Ma, visto che ancora non esite che si può fare? Restare ancorati alla vecchia filosofia del perdona e dimentica? E anche ammesso che una coppia riesca a perdonare riuscirà davvero a dimenticare per sempre? Si può mai perdonare se non si dimentica?

4×8: I computer si rompono, la gente muore e le relazioni finiscono. La cosa migliore da fare è prendere fiato e riavviare.

4×9: Una relazione per quanto buona è comunque una lunga serie di compromessi. Ma quanta parte di noi siamo pronti a sacrificare per l’altro prima di rinunciare ad essere noi stessi? In una relazione quand’è che l’arte del compromesso diventa compromettente?

4×10: Forse uomini e donne non vivono su pianeti diversi come molti credono. Forse vivono molto più vicini. Forse hanno lo stesso codice di avviamento postale e date le circostanze attuali non potevo fare a meno di chiedermi.. ma gli uomini sono solo donne con le palle?

4×11: Quante strade, quante deviazioni, quante scelte e quanti sbagli.. Lungo la strada chiamata vita di tanto in tanto una ragazza si sente persa, a quel punto credo debba liberarsi dei potevo, volevo, dovevo e andare avanti. Lungo quella strada senza fine verso la meta chiamata cosa vorremmo essere non posso fare a meno di chiedermi… ci siamo già?

4×12: Si sa quando un uomo è giusto per te? E’ l’uomo giusto quando a contatto con lui scoppiano i fuochi d’artificio o è l’uomo giusto quello con il quale ti senti a tuo agio e basta senza che ci sia quel fuoco d’artificio? E la tua incertezza è il segnale che non è l’uomo giusto o è il segnale che non tu sei pronta? E quando l’amore c’è chi ti dice che quello è l’uomo giusto per te?

4×13: La differenza tra i litigi fra innamorati e gli incontri di boxe è che non c’è un arbitro. Nessuno ti dice quali colpi sono sotto la cintura o quando andare nei rispettivi angoli e di conseguenza qualcuno solitamente si fa male. (…) Trattandosi di una relazione non potevo fare a meno di chiedermi.. per cosa si litiga?

4×14: Una volta trovato quello che cercavamo perchè alcune di noi sono riluttanti a rinunciare alla vita da single? E perchè diventare parte di una coppia implica il fatto di sistemarsi? Per essere in coppia bisogna mettere in soffitta sè stessi?

4×15: Cominciai a riflettere sul concetto “vissero per sempre felici e contenti”. Per quanto la nostra società proclami di essere progressista pensa che ci siano ancora certi traguardi che tutti dovremmo raggiungere: matrimonio, bambini e una casa tua. Ma che succede se invece di un sorriso ti viene un’eruzione? Queste cose le vogliamo davvero o siamo semplicemente programmati?

4×16: Alla fine dell’ennesimo rapporto fallito, quando non ti restano altro che dubbi e ferite, ti viene spontaneo chiederti.. a che serve tutto questo?

4×17: C’è chi dice che il rapporto di una figlia con il padre è il modello di tutti i suoi rapporti successivi con gli uomini. Alla fine, un modello di un padre quanto ti modella?

4×18: Mi sono messa a pensare al destino. Quel concetto pazzesco per cui noi non siamo responsabili del corso che prende la nostra vita, che è tutto predestinato, scritto nelle stelle. E anche se ognuno dei nostri uomini, ogni bacio, ogni pena d’amore è preordinata da un catalogo cosmico non corriamo comunque il rischio di fare un passo sbagliato, al di fuori della nostra personale via lattea? Si può fare un errore e perdere il proprio destino?

Quinta stagione

5×1: Continuavo a pensare ai giorni andati, quel periodo spensierato in cui le giornate erano aperte come i nostri cuori, prima che i carichi, le delusioni e i bambini cominciassero ad appesantirsi. Non potevo fare a meno di chiedermi se il senso dell’avventura premeva ancora dentro di noi o se invece di essere single felici sentivamo di aver perso la nave.

5×2: Quella notte cominciai a riflettere sulla fede, forse non è nemmeno consigliabile essere ottimisti dopo aver compiuto 30 anni, forse il pessimismo è qualcosa che dobbiamo cominciare ad applicare giornalmente come la crema idratante, altrimenti come fai a riprenderti quando la realtà demolisce le tue convinzioni e l’amore non vince su tutto come promesso e come speravi. La speranza è una droga di cui dobbiamo fare a meno o è quello che ci tiene in vita? Che c’è di male nel credere?

5×3: La gente và al casinò per lo stesso motivo per cui va agli appuntamenti al buio, speri di sbancare il tavolo ma la maggior parte delle volte finisci rovinato o da solo in un bar. Se sappiamo che il banco vince sempre perchè giocare?

5×4: Ormai diamo tutti la cosa per scontata, avere larghe vedute è bene, giudicare invece è male. Non siamo un po’ troppo frettolosi nel giudicare il giudizio? Se è istantaneamente chiaro che una persona, un posto, una professione non fanno per te è meglio ignorare il proprio frettoloso giudizio e leggere tra le righe o è giusto giudicare un libro dalla copertina?

5×5: Perchè permettiamo all’unica cosa che non abbiamo di rovinarci quelle che invece abbiamo? Perchè una donna senza un + 1 si sente meno di zero?

5×6: Io mi domando perchè crediamo alle cose negative che la gente pensa di noi, indipendentemente da quante prove abbiamo del contrario.  Perchè quando si tratta della vita e dell’amore noi tutti crediamo sempre alle recensioni peggiori?

5×7: Sempre più donne single di una certa età sono in cerca di una certa cosa, e quella certa cosa non implica necessariamente un certo anello. Siamo noi le nuove scapolone?

5×8: Riflettevo su come deve essere un compagno perchè il rapporto duri finchè morte non ci separi, La maggior parte dei single ha dei solidi rapporti di amicizia, quindi forse è davvero una buona strategia sposare un amico. In assenza del sesso, se questo è l’accordo iniziale o se questo avviene dopo alcuni anni, cosa distingue un compagno da un semplice amico? Quando si tratta di dire sì, una relazione è una relazione anche senza lo tza tza tzu?

Sesta stagione

6×1 : Cominciai a riflettere sul mercato azionario e gli appuntamenti galanti, sono davvero così diversi? Se le tue azioni vanno male puoi perderci la camicia, se il tuo appuntamento va male puoi perdere la voglia di vivere. E se l’appuntamento va bene la posta in gioco diventa ancora più alta. (..) Perchè continuiamo a investire?

6×2: Cominciai a pensare alle aspettative sessuali.. Siamo donne single e intelligenti e sappiamo che non possiamo aspettarci la perfezione ma la vita riesce comunque a giocarci dei tiri mancini. Forse quando sei fra i 30 e i 40 non bisognerebbe chiamarli appuntamenti galanti ma voglia di trovare un uomo che ci strappi la biancheria di dosso. Perchè c’è sempre qualcosa che non va?

6×3: MI ritrovai a pensare alle storie difficili: intendo alle relazioni con tutte le loro connessioni col passato, col presente e anche col futuro. A una certa età tutti hanno avuto a che fare con storie che tornano dal passato  ma in quale misura queste storie sono in grado di distruggere i nostri sogni per il futuro? Si può raggiungere il futuro se il passato è ancora presente?

6×4: Si sa che le donne sono più loquaci degli uomini però a che punto la critica costruttiva diventa distruttiva? Ci sono davvero volte in cui le donne dovrebbero chiudere quella fottuta bocca?

6×5: Il ruolo della donna cambia e si evolve e presumiamo che anche l’uomo faccia lo stesso. Ma questo uomo nuovo esiste davvero? Forse è soltanto l’uomo vecchio ribattezzato e rimpacchettato da qualche donna in carriera. Gli uomini di oggi si sentono meno minacciati dal potere delle donne o stanno solo recitando?

6×6: Mi trovai a riflettere sui processi e sui processi delle separazioni, in un tribunale è una giuria a decidere l’esito finale, in una relazione  sono le vittime stesse che devono decidere il proprio destino.  Ma come riuscire a trovare una via d’uscita? Abbiamo bisogno della distanza per riavvicinarci?

6×7: Delle persone dicono che tutto succede per una ragione ma queste persone di solito sono donne. E queste donne di solito stanno affrontando la fine di un rapporto. Gli uomini possono uscire da una relazione senza neanche dire ciao ma a quanto pare noi donne dobbiamo invece o sposarci o imparare qualcosa. Perchè abbiamo sempre così tanta fretta di passare da confuse a Confucio? Non sarà che cerchiamo delle lezioni per attenuare il dolore?

6×8: Quando sei giovane tutta la tua vita è dedicata al divertimento, poi cresci e impari a essere prudente, potresti spezzarti qualche osso, o il cuore. Guardi prima di saltare e qualche volta non salti per niente perchè non sempre c’è qualcuno ad afferrarti e nella vita non c’è rete di sicurezza. Quando ha smesso di essere divertente e ha cominciato a far paura?

6×9: Crescendo si smette di considerare le scelte degli altri migliori delle nostre e si da loro il giusto valore. Ma accettarle è un concetto infantile o è valido per tutta la vita? Quando smettiamo di essere liberi?

6×10: Dai tempi del liceo la maggior parte delle donne acquisisce un gusto migliore in fatto di abiti, acconciature e cibo ma in fatto di uomini? Non sarà che stavamo meglio quando pensavamo meno e baciavamo di più? Non avremo perso crescendo la capacità di trovare il vero amore? Per quanto riguarda le faccende di cuore non sarà che avevamo ragione al liceo?

6×11: Ci sono dolori che non richiedono la sirena, come quando cadi in una botola per strada, o magari ricadi in un amore. Quanto è pericoloso un cuore aperto?

6×12: Non cerchiamo solo amore ma quelle cose che completano definitivamente la nostra vita. Il lavoro, l’opportunità, la famiglia. E quando questa attesa sarà soddisfatta?

6×13: Secondo uno studio scientifico ogni volta che una donna fa sesso il suo corpo produce una sostanza che le induce a sentirsi emotivamente legata.  Quando si tratta di uomini anche se cerchiamo di vedere le cose sotto la giusta luce come mai finiamo sempre al buio?

6×14: Le donne di NY hanno optato per un’esistenza senza zucchero? Nessuna meraviglia che quando ci troviamo di fronte a una cosa vera non possiamo tollerarla.  E’ qualcosa che possiamo imparare a digerire o siamo diventate intolleranti al romanticismo?

6×15: Mi chiesi se quel “dovrei” fosse un’altra malattia di noi donne, volevamo figli e lune di miele perfetto o forse pensavamo che avremmo dovuto avere figli e lune di miele perfette? Come si può separare ciò che si può da ciò che si deve fare? Perchè ci martoriamo sempre con quei “dovrei”?

6×16: Il mondo ci dice che dobbiamo essere realistici ma che cosa succede quando vivere nella realtà significa vivere nel dolore, nella paura o a Brooklyn. Se un meccanismo di difesa può aiutarci a superare i momenti difficili che male ci può essere? Forse la realtà è che abbiamo bisogno della negazione. La negazione: amica o nemica?

6×17: Dicono che gli opposti si attraggano ma non dicono mai per quanto tempo. Una persona che voglia un buon rapporto dovrebbe alimentare il fuoco della passione con il combustibile dell’amicizia e del lavoro o dovrebbe essere soddisfatta di una storia che divampa? Mi chiedevo.. senza conoscere il mondo dell’altro anche il rapporto più caldo non finirà col raffreddarsi?

6×18: Si dice che una vita senza esperienze non abbia senso e che senso ha una vita passata ad esaminare? E’ vita? O è solo procrastinare? E che senso hanno tutti quei pranzi insieme? Quelle telefonate notturne senza fine che hanno fatto di noi ragazze tutte parole e pochi fatti? Forse è il momento di smettere di farsi domande?

6×19 – 6×20: Pensai a lungo alle relazioni, ci sono quelle che offrono sensazioni nuove ed esotiche, quelle che sono vecchie e familiari, quelle che sollevano un sacco di domande, quelle che ti portano in posti inaspettati, quelle che ti portano lontano dal punto di partenza, e quelle che ti riportano in dietro, ma la relazione più importante, difficile ed emozionante e quella che si ha con se stessi. E se trovi qualcuno che ti ama e che ami.. beh.. allora è davvero fantastico.

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